martedì 15 giugno 2010

Non mi interessa cosa fai per vivere, voglio sapere per cosa sospiri

C'è un testo, sull'anta del mio armadio. E' un testo che una mia grande amica ha copiato sulla carta regalo che racchiudeva un libro per me. Le parole mi hanno talmente colpita che l'ho voluto attaccare sull'anta, perchè fosse lì, visibile, per rileggerlo ogni tanto. Ieri un'amica che è stata a casa mia mi ha chiesto se posso passarglielo, perchè lo vorrebbe utilizzare come biglietto d'auguri per una coppia di suoi amici che si sposa.

A me piacerebbe, come biglietto di buon augurio, perchè credo che esprima (meglio di come potrei fare io) quello che è l'amore incondizionato. Eccolo qui.

"Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere per cosa sospiri,
e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido per l’amore,
per i sogni, per l’avventura di essere vivo.

Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita,
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.

Voglio sapere se puoi sederti con il dolore,
il mio o il tuo;
se puoi ballare pazzamente
e lasciare l’estasi riempirti fino alla punta delle dita senza prevenirci di cautela,
di essere realisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani.

Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera. Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l’accusa di un tradimento e, non tradire la tua anima.

Voglio sapere se sei fedele e quindi di fiducia.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni
se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio,
e continuare a gridare all’argento di una luna piena.

Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due,
e fare quel che si deve fare per i bambini.
Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui,
voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me, e non retrocedere.
Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l’ha fatto.

Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia che hai nei momenti vuoti."

[Scritto da un’indiana della tribù degli Oriah nel 1890]

Perchè l'amore può essere incondizionato. L'aria, no.



    6 commenti:

    Nouv84 ha detto...

    bellissimo, grazie.

    Fraintesa ha detto...

    grazie a te! anche io lo trovo bellissimo, mi emoziona ogni volta che lo rileggo.

    giotto ha detto...

    ah si me lo ricordo quel testo...l'ho scritto nella carta regalo di una mia grande amica per il suo compleanno...spero che lo conservi ancora! che bella che sei topaccia

    Fraintesa ha detto...

    grande! grazie @Giotto/ele, sì, è sempre lì sull'armadio :D

    Clod ha detto...

    Bellissima davvero!

    FRAINTESA ha detto...

    sono d'accordo con te, Clod

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